Il riso è molto probabilmente il cereale più antico e conosciuto al mondo, anche più del frumento. In Piemonte il suo utilizzo più frequente è nei risotti, preparati con i condimenti più disparati.
Il risotto in barattolo che ti proponiamo ha riso carnaroli (la varietà tipica del nostro territorio), ed è disponibile in tre varianti della tradizione piemontese, già dosati con gli ingredenti giusti per creare un gustoso risotto per due persone: puoi scegliere tra zafferano, funghi porcini o tartufo.
Un po’ di storia: Reperti archeologici risalenti a 15.000 anni fa hanno dimostrato che il riso selvatico era già a quel tempo un’importante fonte di alimentazione in alcune zone del mondo.
Sembra che siano stati gli arabi a portarlo in Europa intorno all’anno mille. In Piemonte in particolare la coltivazione del primo riso si deve, con molta probabilità, ai Saraceni, che trovarono negli acquitrini della “bassa” piemontese le condizioni ideali per il suo sviluppo.
Notizie certe della coltivazione del riso nella nostra regione si hanno già nel 1250, nella zona di Vercelli. Era presente sia sulla tavola dei contadini che su quelle più nobili, tanto che alla corte dei Savoia, alla fine del 1700, il risotto era il piatto tradizionale dei balli e delle feste di Carnevale a corte.
In cucina elencare tutti gli utilizzi del riso è quasi impossibile, protagonista di risotti, minestre, zuppe, timballi, lo ritroviamo in preparazioni sia salate che dolci.
